Il piatto antichissimo che in Campania si mangia d’inverno. Storia e ricetta della pizza di granone (che non è una pizza)

Storia e Ricetta della Pizza di Granone in Campania

La pizza di granone è un piatto storico della tradizione gastronomica della Campania, radicato nelle antiche usanze contadine e profondamente legato al territorio e alle materie prime locali. Si tratta di una preparazione povera ma gustosa, spesso associata ai mesi freddi e alla convivialità familiare, che esalta la semplicità degli ingredienti e il sapore genuino del mais.

Origini di una Tradizione Culinarie Antica

La pizza di granone non è una pizza nel senso moderno del termine ma piuttosto una forma di polenta cotta al forno o sulla brace, preparata con farina di mais (granone) e acqua, e talvolta condita con ingredienti della tradizione contadina. Questo piatto affonda le sue radici nelle comunità rurali dell’entroterra campano, dove veniva consumato come sostanzioso alimento quotidiano durante l’inverno.

Ingredienti e Preparazione Tipica

Gli ingredienti principali sono poche e semplici materie prime: farina di mais, acqua, sale, pepe e olio extravergine d’oliva. L’impasto si ottiene unendo la farina all’acqua bollente e mescolando fino a ottenere una consistenza morbida; successivamente la preparazione viene cotta lentamente, spesso in forno di casa o nello stesso camino.

Abbinamenti Tradizionali: il Mallone

Un accompagnamento classico della pizza di granone è il mallone, un piatto di rape e patate stufate con olio, aglio e peperoncino che completa questo piatto povero trasformandolo in un pasto completo. Il mallone si basa anch’esso su ingredienti di stagione e racconta la storia delle tavole contadine che utilizzavano ciò che la terra offriva.

Valore Culturale e Gastronomico

Questa ricetta rappresenta molto più di un semplice piatto: è un simbolo della cucina rurale campana e dell’arte di trasformare alimenti umili in pietanze saporite e nutrienti. La pizza di granone mantiene vivo un patrimonio gastronomico che parla di tradizione, famiglia e territorio, restando un’esperienza culinaria da riscoprire.

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